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Categoria: Romanzi Storici / Storia/ Attualità
Biblioteca: La biblioteca Venisti

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Recensione

Scritto da antonacciannamaria@sgbosco-gvenisti.edu.it

In un paese di montagna, nell'autunno del 1944, una bambina viene portata di nascosto a casa di Caterina, la moglie di Sandokan, il capo della banda partigiana che opera su in montagna. È cieca, con occhi inquietanti. Si chiama Giuditta, ed è scampata alla deportazione di tutta la sua famiglia. Giuditta è strana: è in grado di andare in giro per i sentieri della montagna come se ci vedesse, conosce tutte le erbe e i rimedi come le fattucchiere e parla con gli animali.

Un giorno scopre l’Orecchio del Diavolo, un posto misterioso e maledetto dove si trova un muro alto e concavo, con al centro un sedile. Seduta lì, Giuditta sente le voci che arrivano dal fondovalle. Così, ogni giorno, torna all’Orecchio del Diavolo. Ascolta le voci e i rumori, e riesce ad avvertire in anticipo i partigiani quando i tedeschi si mettono in moto.

Per la vigilia di Natale Sandokan e otto dei suoi tornano in paese. Ma quando all’uscita dalla messa, passata la mezzanotte, sono circondati dai tedeschi è chiaro che qualcuno ha fatto la spia e li ha venduti. Giuditta allora sale all’Orecchio del Diavolo e resta lassù in ascolto, giorno e notte, per scoprire chi è il traditore...

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Commenti   

#1 A. Antonacci 2022-10-31 14:03
Il libro, finalista del Premio Strega Ragazzi 2022, racconta la storia di Giuditta, una ragazza ebrea cieca che non sa più nulla della sua famiglia e che viene accolta da Caterina e dai suoi figli, Giulio e Tonino. Una storia ambientata durante la seconda guerra mondiale, una "storia partigiana", di ragazzi che vivono il tempo della guerra, di persone che lottano per la libertà.
La storia di Giuditta, una ragazza che ha sofferto tanto e che continua a lottare per la sua famiglia, per la libertà e la giustizia.

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