Letture storico-critiche di una tela gemella di "Cristo e l'adultera"del pittore napoletano Paolo Finoglio
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Questo agile volumetto può essere definito una lettura a più voci di un dipinto del Seicento pugliese, ritrovato in una chiesetta di Capurso e attribuito al pittore napoletano Paolo Finoglio, che operò alla corte di Gian Girolamo II Acquaviva d'Aragona, conte di Conversano.
Il titolo, intrigante e suggestivo, sta a sottolineare che l'artista dipinse, quasi certamente in tempi diversi, due tele riproducenti lo stesso soggetto, ovvero "Cristo e l'Adultera".
È uno spaccato suggestivo di un angolo di Terra di Bari, colto in un momento sociale e politico drammatico e, purtuttavia, ricco di fermenti culturali.